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Storia di Rivoli

Castello di Rivoli

 

 

 

In attività / Galleria fotografica si possono trovare fotografie della città di Rivoli

L'antico villaggio sorgeva sui fianchi della collina ed era attraversato dall'importante strada delle " Gallie ", chiamata in seguito via " Francigena " poiché veniva percorsa dai pellegrini provenienti dalla Francia. La via Francigena passava proprio per la strada principale di Rivoli (l'attuale via F.lli Piol) e per questa sua particolare posizione sorsero locande, botteghe artigianali per riparare i carri dei viandanti e negozi. Lungo la via Francigena sorsero diverse abbazie che accoglievano cavalieri, pellegrini che provenivano dalla Francia, come quella della Novalesa, di S.Antonio di Ranverso e la Sacra di S. Michele. Ancora oggi è possibile osservare nel centro storico di Rivoli stradine lastricate con ciottoli che ci danno un'idea di come appariva la cittadina nei tempi antichi. Rivoli si trova all'imbocco della valle di Susa che conduce in Francia attraverso i valichi alpini e, pertanto, fin dai tempi antichi il paese è stato al centro di traffici che ne hanno consentito un rapido sviluppo. I cavalieri, ricchi mercanti e pellegrini, lasciavano spesso laute offerte alle abbazie che, così, raggiunsero una notevole importanza. Infatti vasti territori divennero proprietà delle abbazie che avevano alle loro dipendenze anche un certo numero di contadini che coltivavano i terreni ed allevavano il bestiame. Dopo il Mille Rivoli rimase per circa due secoli possesso del Vescovo di Torino finché non entrò a far parte del dominio dei conti di Savoia. Amedeo VI di Savoia (detto il conte Verde perché amava indossare abiti di questo colore) fece di Rivoli la capitale della corte Sabauda. Nel 1356 si insediò il "Consilium Principis" organo di governo del conte. Da Rivoli Amedeo VI emanava decreti e nella cappella del castello si sposò sua sorella Bianca. Con decreto emanato sempre da Rivoli, Amedeo VI nel 1362 fondò l'ordine supremo dei " Cavalieri di Savoia ". Nei secoli successivi Rivoli conobbe anni bui: la peste nel 1631, guerre, devastazioni, saccheggi dovuti agli scontri degli eserciti sabaudi con quelli francesi. Ma la popolazione, laboriosa e forte, seppe sempre risollevarsi grazie alle numerose attività presenti sul territorio: agricoltura, artigianato, commercio. L'abdicazione del re Vittorio Amedeo II ,re di Sardegna, nel 1730 e il suo successivo arresto da parte del figlio Carlo Emanuele III fu l'ultimo atto che vide ancora una volta Rivoli teatro di importanti avvenimenti della corte Sabauda. Negli anni 30 un trenino collegava Rivoli a Torino, ma a partire dagli anni 60 il paesaggio è cambiato ed oggi un traffico caotico e rumoroso circonda la città.

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